La Fondazione Massimo Leone ETS ha aperto le porte di via Vespucci 9 a un nuovo progetto di housing dedicato a persone in condizione di fragilità abitativa.

Oggi sono 11 le persone accolte.

Ma questa non è semplicemente una storia di posti letto.

È una storia di porte che si aprono, di fiducia che ritorna e di futuro che appare nuovamente possibile.

Dopo l’individuazione dei destinatari e la costruzione dell’équipe di lavoro, è iniziato un percorso che mette la persona, e non soltanto il bisogno abitativo, al centro dell’intervento. È questa l’idea che guida il progetto di housing-led realizzato dalla Fondazione Massimo Leone nell’ambito della co-progettazione con la regia del Comune di Napoli, finanziata dal Fondo Povertà – Quota Povertà Estrema, Ministero del lavoro e delle politiche Sociali, in convenzione con La Locomotiva Onlus, Gesco Sociale, il Camper e Arci Mediterraneo che accoglieranno altre persone con un totale di 38 beneficiari.

Una casa da cui ripartire.
Un’équipe con cui costruire il percorso.
Nuove competenze e nuove relazioni da coltivare.
Un progetto di vita personale da ri-programmare.

L’approccio housing-led parte da un’idea semplice ma importante: non bisogna essere “pronti” per avere una casa. È la casa stessa che può diventare il punto di partenza per recuperare autonomia, benessere e possibilità di partecipare nuovamente alla vita della società che ci accoglie.

Per questo ogni persona viene accompagnata attraverso un percorso individualizzato, costruito intorno alle proprie esigenze, capacità, desideri e prospettive.

11 persone. 11 storie. 11 possibilità di ricominciare.

Il viaggio è iniziato.
E ogni giorno, a via Vespucci 9, qualcosa ricomincia.

Perché una casa non è solo un luogo dove stare.
È un luogo da cui poter tornare a vivere.

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